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Newsletter Albania dicembre 2013

FotoCampoEstivoCarissimi, eccoci in Avvento a raccontarvi una parte della nostra vita di missione. É passato molto tempo dall’ ultima newsletter e promettiamo di essere più …costanti. Dall’inizio di questo anno abitiamo a Kodhel. Con don Giovanni lavoriamo nei nostri due villaggi, Mabe e Dragushe, ed a lui, il vescovo Lucjan ha affidato la cura anche di Dajç e Koter; inoltre, abitando a Kodhel, collaboriamo con don Enzo e don Maurizio, sacerdoti della missione di Blinisht. Sembra solo un elenco di nomi difficili, ma sono il nostro campo di lavoro, il campo che il Signore ci ha affidato. Raccontare il nostro lavoro non è semplice, perché rischia di essere un lungo elenco di cose che facciamo. Non siamo qui per fare, ma per essere: stare in mezzo alla gente, cercare di condividere la quotidianità, parlare con le persone che incontriamo, giocare con i bambini, conoscere le realtà che ci circondano. Essere in un luogo che non è il proprio, porta ad un lavoro interiore non facile e a volte “travagliato”; significa accettare le difficoltà, sopratutto quelle legate alla lingua (immaginateci parlare nei villaggi in un albanese letterario con accento italiano), alla fine, però, capiamo che la comunicazione ha altri canali.
Nel cambiare casa avevamo il timore di “interrompere” quelle belle relazioni giá instaurate e dover ricominciare daccapo. Il Signore peró aveva già preparato la strada. Strada difficile, come quelle albanesi che collegano i vari villaggi, piene di buche, ma che portano comunque e sempre alla meta.Ora abitiamo e siamo a Kodhel con l’oratorio e il catechismo, a Baqel con l’italiano, a Blinisht con l’oratorio, a Mabe e Dragushe con l’oratorio, l’italiano, il catechismo, la chitarra. Siamo nella Pastorale Giovanile e in quella Famigliare….siamo “delle matite nelle mani del Signore”, ci piace pensare.Il periodo più intenso é stato quello estivo: sei campi! E nel mezzo l’ordinazione sacerdotale di don Artur, un giovane del villaggio di Mabe, ordinato il 6 luglio.

Il primo campo a Dragushe con tema “Pinocchio” per i più piccoli e “Re Davide” con i più grandi, la mattina dalle 9.00 alle 12.30. Abbiamo pensato a Pinocchio, un burattino che diventa bambino, per aiutare questi ragazzi a capire che si viene al mondo perché amati da un Padre che si prende cura di noi, attraverso le persone che ci mette a fianco. Aiutarli a capire che non si è al mondo soli e a saper scegliere le “buone compagnie”, quelle che aiutano a diventare veri uomini e vere donne. “Re Davide”, perché anche se si vive in un piccolo villaggio, ognuno é chiamato ad essere protagonista della propria vita.   Di grande aiuto sono stati due ragazzi della parrocchia di San Giovanni Bosco, Simona e Simone, che sono venuti a darci una mano, un seminarista, Agostino, che parla italiano e tre ragazzi di Mabe, Kristian, Armando e Alketa. Questi ultimi sono stati una gioia e una soddisfazione perché non è scontato avere dei ragazzi di un villaggio che ti aiutano in un altro e il concetto di “gratuitá” da queste parti non é molto vissuto . La settimana è stata intensa: la mattina le attività con i ragazzi, il pomeriggio preparazione delle attività del giorno dopo, il tutto condito da temperature estive più alte della media. La seconda settimana a Mabe: “Re Davide” con grandi e piccoli. Anche in questa occasione abbiamo avuto due ragazzi dalla parrocchia di San G.Bosco, Oliwer e Cristina, per le traduzioni alcuni ragazzi di un villaggio della missione di Blinisht, Sander, Kristian, Gjyste e Marinela. Che gioia vedere l’allegria, l’impegno, la curiosità negli occhi di questi ragazzi, la maggior parte dei quali viveva per la prima volta “un campo estivo”. Finiti i campi nei nostri villaggi abbiamo preparato la festa per don Artur.

L’8 luglio siamo partiti per i campi estivi con gli Ambasciatori di Pace, della missione di Blinisht. Tre campi con differenti fasce di età: il primo campo con gli adolescenti, il secondo con i ragazzi della 2a e 3a media con i quali il tema é stato unico: attraverso la figura di San Francesco, scoprire il senso della propria vita e la sua bellezza, riconoscere i propri talenti per metterli a frutto, imparare a  rispettare il creato e l’uomo perché tutto ci é stato donato e pensarsi in una comunità piuttosto che in una “fis”(la famiglia di appartenenza); un particolare accento é stato posto sul tema della prevenzione e uso di droghe. La droga, purtroppo, é un problema molto grave in Albania, sia per il consumo che per la produzione destinata anche ad altri paesi. Il terzo campo con i bambini di 5a elementare e 1a media, con i quali si è sviluppato il tema dell’amicizia, attraverso il film animato “Cars”. In tutti e tre i campi erano presenti molti ragazzi “sotto vendetta”. Per chi volesse approfondire questo tema, é sufficiente una ricerca su internet parola chiave “Gjakmarrje”.

É importante dire che don Artur e don Giovanni, con due seminaristi e due suore albanesi, sono stati l’intero mese di luglio nei nostri villaggi di montagna per la missione estiva.

Con la speranza di avervi fatto vivere un pò della nostra missione, auguriamo a tutti voi un Santo Natale. Uniti nella preghiera vi abbracciamo …Goffredo, Tiziana e Mariapalma.

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