missionealbania

Home » Uncategorized » La busta di fagioli

La busta di fagioli

IMG_4054Sono passati due mesi dall’apertura di Casa Rozalba e la vita scorre abbastanza tranquilla! Una delle ragazze, la più grande, ha deciso di  tornare a casa sua; il 13 marzo  ne abbiamo accolta un’altra da una casa famiglia statale di Scutari. La settimana scorsa è arrivata A., per ora la più grande perché ha 17 anni. Cosa dire di questi due mesi di vita da “mamma” di queste ragazze? Ho scelto di raccontarveli attraverso alcune parole chiave.

La prima parola è quotidianità: il tempo scorre scandito dalle “faccende”  di una famiglia, dalla sveglia mattutina, all’organizzazione del pranzo e della cena secondo un menu, al tempo per lo studio e per lo svago, alle ore di internet e di televisione, al momento della doccia e del pigiama e della buonanotte.

La seconda è pazienza: ce ne vuole tanta, sia con me stessa, quando le difficoltà mi sembrano insuperabili, quando vorrei capire tutto subito, quando “vorrei fare una doccia calda e va via la luce” e sia con le ragazze, quando parlano velocemente per non farsi capire, quando devo impormi con i No e loro vogliono che sia Si, e allora utilizzo un’espressione di Goffredo: “Signore, dammi la pazienza e non la forza…”.

La terza è collaborazione: in questi due mesi ho scoperto che intorno a me, a noi, abbiamo molte persone che ci aiutano, che collaborano con noi per la buona crescita di queste ragazze: Lida, per il doposcuola e non solo, Landi, Franca e Kristiana per l’oratorio, Tina per la cucina, le famiglie delle amiche di scuola delle ragazze, alcuni anziani che sono diventati i nostri nonni, le nostre nonne; ognuno è entrato a far parte della nostra famiglia. Il villaggio ci ha “adottato”!

La quarta è ironia: i primi tempi sono stati difficili, ambiente nuovo, relazioni da costruire, una casa da organizzare, ragazze da accogliere e aiutare….la scelta era tra prendere tutto troppo sul serio (inizio) o cominciare a sorridere quando qualcosa non andava come volevo o pensavo io, quando una delle ragazze metteva il muso senza motivo, quando non riuscivo a capire quasi niente … Spesso ho la sensazione di vivere questa vita da sempre, per questo la mia ultima parola è tempo. 

Il tempo nel villaggio ha un ritmo diverso che nella città, il ritmo delle stagioni, e all’interno di questo ritmo ho il tempo per pregare almeno un’ora la mattina, il tempo per studiare, per cucinare, per condividere con la mia “equipe”, per fare passeggiate, per stare sulla pista con le ragazze e i pattini, per amare quello che faccio e le persone con cui vivo qui e quelle che non sono qui. A volte ho la sensazione di perdere tempo…ma anche quello ha un senso. Ed in questo tempo di quaresima scoprire come questo tempo è forse il dono più grande che il Signore mi ha fatto. Con questo pensiero chiudo questo articolo che ho cominciato almeno 10 volte…e vi auguro Buona Pasqua in Colui che tutto può.

Ps: perché il titolo? Due settimane fa, dopo la spesa settimanale, mi sono  accorta che non avevamo più fagioli…il pomeriggio  stesso arriva a casa una busta piena di fagioli bianchi, due pacchi di zucchero e del formaggio fatto in casa …..la mia ultima parola è Provvidenza. Non solo in ciò che ci manca ma anche nelle situazioni e nei rapporti.

Mariapalma

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: