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Monthly Archives: July 2019

22 luglio: di ritorno dalla montagna!

Carissimi,
questa volta è proprio difficile scrivere.. 🙄

Ci siamo lasciati la settimana scorsa con la foto del traghetto e del Lago di Komán.
Io, Mariapalma e 4 giovani della parrocchia siamo partiti lunedì 15 mattina alle 6,30 da Mabë con il pulmino. Dopo poco più di due ore di strada e quasi 5 di traghetto siamo arrivati a Dushaj. Ci aspettavano Goffredo, Tiziana e 5 Suore Francescane. Erano rimasti tre villaggi da visitare: Gralisht, Bugjon e Kokedode. È più di un anno dall’ultima volta in cui un sacerdote è passato a celebrare l’eucarestia! 😲

Ci siamo divisi in 3 gruppi, uno per la catechesi e l’animazione dei bambini e dei ragazzi, uno per girare di casa in casa per le benedizioni, uno per la catechesi degli adulti e in preparazione ai sacramenti!🙏

Per arrivare al primo villaggio, Gralisht, ci voleva mezz’ora con il fuoristrada su strada sterrata (…in prima e seconda). Per andare a Bugjon un’altra mezz’oretta. Per Kokedode un’altra ora a piedi…🏃🏃🏃

Bellissima l’accoglienza. Case molto umili, ma dove non mancava mai il caffè (turco ovviamente) e il Raki, lo joghurt e il miele di castagno.☕🥛 Venivamo spesso anche accompagnati di casa in casa. 

Abbiamo incontrato diversi ragazzi che non  avevano ricevuto sacramenti. Alcuni adulti che non sapevano se li avevano ricevuti durante gli anni di comunismo. Anche coppie sposate da trent’anni che non erano state ancora registrate!

Abbiamo camminato tanto su sentieri di campagna, incontrato tanti volti scavati dalla fatica, stretto tante mani, ascoltato tante storie. Qui il tempo si ferma… anche se ovviamente internet è arrivato anche qui, anche nelle case più nascoste!!!😉

La mattina cominciavamo la giornata con la Messa dalle suore alle 7:00, colazione e si partiva, per rientrare la sera stanchi ma contenti, con tante cose da raccontare… ❤️

Sabato 20 e domenica 21 poi abbiamo concluso la settimana missionaria celebrando l’eucarestia e tanti sacramenti in ognuno dei tre villaggi.
Momenti di cielo.
Sotto un albero nel prato, o in una chiesetta di un cimitero dopo un’ora a piedi, o dentro una scuola costruita negli anni del comunismo. Battesimi (9), prime comunioni (5) e persino un matrimonio…

Non so se ci capiterà di incontrarci ancora. Ma so che questi brevi momenti ci hanno arricchito tanto, tutti. 🎊

La presenza del Signore si è fatta tangibile! 🙏

…anche se sono tante le domande che a livello pastorale conservo nel cuore.

Buona settimana a tutti!!!

15 luglio: si parte! La montagna ci aspetta…

Carissimi,
è stata la seconda settimana da solo a Mabë.

Lunedì 8, come vi avevo scritto, ho celebrato un funerale. Ogni volta resto stupito. Prima o poi dovrò provare a raccontarvi come vivono gli albanesi i sacramenti in generale e il funerale in particolare! 🤷

Martedì 9 mi è venuto a trovare un amico albanese di Collecorvino. Per lavoro viene regolarmente in Albania e l’Avis di Collecorvino, tramite il presidente Flavio D’Aviera, ne ha approfittato per mandarci tre scatole di materiale per i ragazzi (palloni di calcio e pallavolo, pettorine gialle e arancioni…).
Li ringraziamo per il pensiero e la generosità.
A dir il vero, ogni volta che ognuno di noi viene in Italia, o qualcuno viene in Albania, ci sono sempre doni e regali per noi e le persone del villaggio. Dal cibo, alle medicine, al materiale sportivo e di cancelleria!!! Grazie…❤️

Anche questa settimana ho continuato le benedizioni a Dragushë insieme a suor Vera.
Bella l’accoglienza da parte di tutti, anche se sono molto in ritardo! Non torniamo mai a casa a mano vuote: cipolle, cetrioli, pomodori, patate, uova… Questa volta abbiamo incontrato una famiglia veramente povera, che non conoscevamo. Senza letti, con tre figli piccoli vivono in una sola stanza. Ci torneremo per capire meglio.😲

Giovedì 11 sono stato a Tirana in Caritas per fare la domanda per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica della parrocchia e mi sono fermato a pranzo con un ragazzo della parrocchia studente-lavoratore a Tirana.🍻

Anche questa settimana sono stato invitato da tante famiglie a cena.
Aggiungo un paio di foto di una pasto albanese.
Si mangia generalmente seduti sul divano. Si usa un tavolino basso e si mettono tutte le pietanze sin dall’inizio. In genere non usano le portate, preferiscono mangiare tutto insieme nel piatto. In genere mangiano freddo, anche la carne. Non è un problema se è stata cotta prima!
Quando ci sono ospiti, non mancano mai la carne (pollo e maiale di più), il formaggio bianco (tipo feta greca), le patate al forno o fritte, il burek (una sorta di torta rustica fatta di sfoglia), la salsa joghurt e l’insalata mista (con pomodori, cetrioli, cipolla, olive..).
In una delle foto due piatti tipici, i peperoni ripieni (riso) e il fergese (peperoni verdi e rossi, pomodori pelati, cipolla, ricotta e spezie).🥗

Sabato 13 abbiamo avuto una bella sorpresa!!! Alcuni amici di Montesilvano, della Parrocchia di S. Giovanni Bosco, in vacanza, ci sono venuti a trovare e siamo stati un po’ insieme.🎊

Domenica 14 invece sono venuti a trascorrere una giornata da noi un gruppo di catecumeni adulti dal sud dell’Albania, dalla città di Berat!
Sono stati a Messa con noi alle 10 a Dajc, poi siamo andati a Vau Dejes alla Casa della Carità e infine abbiamo pranzato insieme a Mabë. Nel primo pomeriggio sono ripartiti per fare sosta al Santuario di s. Antonio che è di strada.🙏

Lunedì 15 mattina finalmente siamo partiti anche io, Palma e alcuni giovani della parrocchia (Eda, Gerta, Kristian, Marcelo e Xhovana) per la missione in montagna, per raggiungere Goffredo e Tiziana che sono lì da due settimane.
Ci fermeremo fino a domenica 21. Ma di questo vi parlerò la prossima volta… 😃😃😃

Un abbraccio grande!
.

7 luglio: iniziata la missione estiva

Carissimi,
scusate il ritardo… abbiamo avuto spesso problemi con la luce in questi giorni, è andata via anche per giorni interi.

Sta facendo tanto caldo… 🌞

Come vi accennavo la settimana scorsa è iniziata la missione estiva! 🎊


Lunedì mattina 1 luglio Goffredo, Tiziana e altri operatori pastorali della diocesi (Sapa) sono partiti per la missione estiva nei villaggi di montagna, dopo Pukë e Fushë Arrëz, nella zona di Tropojë, a quasi 5 ore di macchina. 🗻
Si tratta di zone dove l’inverno é difficile andare e che non hanno parroci stabili e allora il vescovo ci chiede di abitare lì per almeno tre settimane a luglio, per andare di casa in casa ad incontrare le famiglie, per celebrare i sacramenti, per fare un po’ di animazione in oratorio con bambini, ragazzi e giovani… 🏐⚽

In genere si formano piccole equipe di 3/5 persone (composte da sacerdote, religiose e laici) e ci si dividono i villaggi da animare.
Le suore di Fierzë si occupano del vitto e dell’alloggio, anche se spesso si esce al mattino presto e si rientra la sera verso le 20:00.

A me e a qualche altro sacerdote, invece, il vescovo ha chiesto di restare qui in Zadrima e di occuparci dei villaggi della zona, sostituendo i parroci che sono andati in missione.Suor Vera mi accompagna per le benedizioni

Per cui dal 1 al 14 luglio sono solo a Mabë!
Si fa per dire, continuamente le famiglie della parrocchia e i sacerdoti rimasti qui mi invitano a pranzo o a cena.
Celebro ogni mattina alle 7:15 a Dajc, il villaggio vicino di d. Angjelin, vado a benedire le famiglie a Dragushë con Suor Vera e sono disponibile per i sacramenti. In questa prima settimana abbiamo avuto un battesimo (Esma) il 4 luglio e un funerale (Pal) ieri 8 luglio.
Dal 15 al 21 d. Angjelin tornerà giù e salirò io per l’ultima settimana di missione.

Della montagna sicuramente vi scriverà qualcosa Goffredo. Vi giro intanto qualche foto che mi ha mandato su wapp in questi giorni.

Aggiungo poi qualche foto della benedizione delle famiglie a Dragushë, del battesimo di Esma il 4 luglio, della torta a sorpresa che mi hanno fatto i giovani per il mio compleanno il 6 e, come sempre, di qualche animale incontrato!

Questa volta però non mi sono dovuto allontanare troppo, tutte foto scattate davanti casa!!! 😃😃😃


Due tartarughe che si rincorrevano sul prato, un nido di rondini sul balcone di casa, un asino che mi sono ritrovato davanti la chiesa e che ho visto all’ultimo andando in retromarcia… 😳

Buona settimana a tutti! 🙏

 

PS.:

Dall’Avis di Collecorvino sono arrivati 14 palloni di calcio e pallavolo, materiale scolastico (penne e colori), 20 pettorine fluorescenti…

Grazie grazie grazie!!!. 🎊🎊🎊

30 giugno: la Sea Watch vista dall’Albania!

 

Carissimi,
ultima settimana di campi estivi, questa volta con i ragazzi più grandi, quelli dalla 8′ alla 10′ classe (3′ media – 2′ superiore).

Rispetto agli altri campi abbiamo introdotto due giornate intere, una con una camminata in montagna, una in parrocchia con il pranzo insieme e la giornata divisa tra i due villaggi!🏃

Mercoledì 26 giugno ho partecipato per la prima volta ad un incontro del clero delle sei diocesi albanesi. Si é svolto nella nostra diocesi, negli spazi del Carmelo di Nenshat.
Non eravamo tutti, una settantina forse. É venuto il vescovo di Palermo mons. Corrado Lorefice a tenerci la meditazione.🙏

Io ne ho approfittato anche per caricare un po’ di bottiglioni di acqua che stavano per finire.
Sono stato fortunato.
C’erano i genitori siciliani di p. Mariano e mi hanno offerto come break una granita al limone fatta da loro. Una specialità! 🍋

Ieri in Albania ci sono state le elezioni amministrative, volute dal Governo ma annullate dal Presidente! L’opposizione ha boicottato i seggi. L’affluenza sembra sia stata del 21,6%. Una situazione che di certo non aiuta il paese. 🇦🇱

Da questa mattina inizia la missione estiva in montagna. Goffredo e Tiziana sono già partiti.
Vi spiegherò meglio… 🗻

Abbiamo anche cercato in questi giorni di seguire dai Tg italiani la vicenda della Sea Watch.
Una vicenda sicuramente complessa.

In generale però, vista da quest’altra parte dell’Adriatico oggi l’Italia non é sicuramente un bel vedere. Tanti i segnali di un cambiamento verso una cultura del nemico, della chiusura, persino dell’odio a volte, che non ci appartenevano o che forse non avevano modo di esprimersi in modo pubblico. Non so.
Non mi riferisco ovviamente solo alla vicenda di Lampedusa di questi giorni. Mi avevano già colpito, per esempio, le parole pesantissime di accusa rivolte a Silvia Romano per essere andata come volontaria in Africa… ma i social sono pieni di post terribili ogni giorno, sempre contro qualcuno. 😔

Voglio continuare a pensare che la realtà sia un’altra, che quello che emerge sui social sia solo un’amplificazione del pensiero di pochi, e che l’Italia continui ad essere il paese della carità creativa e instancabile, dei tantissimi volontari e delle infinite associazioni che operano sul territorio in tutti i campi del tessuto sociale.
Dove c’è più bisogno. Al passo del più debole ❤️

Qui in Albania la prospettiva é completamente diversa. Siamo così vicini, eppure…

Non c’è immigrazione ovviamente.
Al contrario noi cerchiamo di non far partire i nostri giovani.
Qui in realtà non c’è guerra. Non c’è violenza.
Non si muore di fame. Il lavoro c’è.
Mancano però prospettive.
Non c’è speranza.
I ragazzi non vedono un futuro diverso.
E sono gli stessi genitori a spingerli a partire.
Gli stipendi partono da 120-150€ al mese.
Si sopravvive.
Da noi in campagna tutti hanno qualche gallina, una mucca, qualche maiale, un pezzetto di terra per l’insalata, i pomodori e i cetrioli.
Appunto, si sopravvive.
Come convincere i ragazzi a restare qui, quando in Italia le prospettive, le possibilità, sono così diverse? 🤷

Nei ragionamenti che leggo manca proprio questo. Non si parla mai di cosa spinge ragazzi, uomini e donne a lasciare la propria famiglia, il proprio paese, la propria cultura, la propria lingua e, in alcuni casi, a rischiare persino la vita!
Cosa sappiamo della vita in Sudan, in Congo, in Mali o in Iran, in Pakistan o in Siria?🌏
Perché i nostri telegiornali non ci parlano dei paesi da dove vengono queste persone?
Di cosa lasciano? 🌍

Sogno un mondo dove ognuno abbia il diritto di rimanere nella propria terra. 🗺️

Dove nessuno sia costretto per guerra (come in Siria), per povertà (come in Congo), per violenza (come in Venezuela), o anche semplicemente per la speranza di un futuro migliore (come in Albania), a lasciare la propria terra, i propri cari.

L’immigrazione alla fine é solo una delle conseguenze…

–  …di un sistema economico che “uccide” e dove la forbice tra ricchi e poveri cresce sempre più (Papa Francesco, Evangelii Gaudium n. 53-54),

–  …e dell’irresponsabile abuso dei beni della terra e dei conseguenti cambiamenti climatici, che nei prossimi anni costringeranno ancora più persone a fuggire dalla siccità (Papà Francesco, Laudato si’)

Di questo si dovrebbe discutere seriamente! Questo dovrebbe essere al centro del dibattito pubblico e di tutte le agende politiche nazionali!

Cosa si può fare per invertire la rotta?
…non quella della Sea Watch!!!

Buona settimana a tutti 🖐️

PS. Facilissimo incontrare tartarughe in Albania… Lo sapevate? 😃😃😃