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05 febbraio: Inverno albanese

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La chiesa del villaggio di Baqel

Carissimi,
sono passate due settimane dall’ultima volta che vi ho scritto! 🤷
Siamo entrati nell’inverno albanese. Le giornate sono molto corte, fa buio presto. Avendo spostato il catechismo alla domenica per permettere ai ragazzi del gruppo giovani di essere presenti e di guidare i gruppi, durante la settimana siamo abbastanza liberi in parrocchia. ☺

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Chierichetti del villaggio di Baqel

Mariapalma il lunedì e il giovedì torna l’intera giornata a Gjader per dare una mano in casa famiglia! Il mercoledì, invece, lei e Tiziana vanno a cucinare alla Casa della Carità a Vau Dejes per aiutare le Suore di Reggio Emilia.
Io invece sto continuando ad andare a Scutari per la lingua, ma con meno regolarità, e si vede (e si sente ☺). Qualche volta sostituisco i parroci vicini o perché ammalati o perché all’estero, a Dajc o a Baqel o a Khodel! 🤷🏻‍

Questa settimana abbiamo fatto il primo funerale dell’anno a Mabë, una signora di 82 anni colpita da ictus diversi mesi fa. Sono stato contento perché a Natale le avevamo portato la Comunione e, qualche giorno prima che morisse, anche l’olio santo in presenza delle figlie tornate apposta dall’Italia!

Il giorno del funerale siamo andati io e Goffredo a dire un’ultima preghiera a casa. Appena si arriva, la prima cosa da fare è stringere la mano e fare le condoglianze agli uomini di casa. Si mettono in fila, uno accanto all’altro, all’ingresso ad accoglierti. Le donne invece sono intorno alla bara. Ci viene offerto un caffè e il raki (simile alla grappa).

Preghiamo insieme un salmo, poi in processione andiamo direttamente al cimitero (non c’è l’abitudine di celebrare la Messa, solo raramente). La casa è vicina al cimitero, c’è solo da attraversare l’autostrada che in questo periodo però non è molto trafficata.
Tantissime le persone presenti. La famiglia è molto conosciuta.
Al cimitero la bara, ancora aperta, e stats poggiata per terra. Abbiamo fatto una liturgia della Parola, con un brano del Vangelo e la preghiera dei fedeli. Si conclude la preghiera ripetendo diverse volte l’eterno riposo. Il sacerdote dice “Jepu, o Zot, pushimin e pasosur” (L’eterno riposo dona loro o Signore), e tutti rispondono: “dhe i shndrittë drita e pambaruar!” (E splenda ad essi la luce perpetua), per 10 volte. Poi il sacerdote dice: “Pushofshin ne paqe!” (che riposi in pace) e tutti rispondono: “Ashtu qofte!” (così sia) per 3 volte! 🙏

Siamo entrati dentro il cimitero e ho benedetto la tomba vuota. Hanno poi chiuso la bara con quattro chiodi e l’hanno scesa con delle funi. Ci si getta sopra un po’ di terra ciascuno.
A questo punto il nipote più grande ha preso la parola per ringraziare tutti di essere intervenuti, di aver partecipato, di aver condiviso il loro dolore e per invitare tutti al ristorante per pranzare insieme!
Si lascia il cimitero per andare a prendere le macchine, non senza aver prima salutato tutti i familiari (uomini e donne questa volta) che in fila, erano già pronti a ringraziare!🍻

Al ristorante eravamo sicuramente più di un centinaio di persone, divisi in tavoli da 8. Hanno cominciato subito a portarci i piatti già preparati… I parenti più stretti giravano i tavoli per salutare e ringraziare.
Anche qui, alla fine del pranzo, tutti i parenti, in fila per l’ultimo ringraziamento, appena fuori dal locale!👋

Nel 2019, nei due villaggi, abbiamo celebrato 15 i battesimi (di cui però 8 di famiglie che vivono in Italia), 26 cresime (non le facciamo tutti gli anni), 4 matrimoni (di cui 2 che vivono in Italia) e 6 funerali (3 in un villaggio e 3 nell’altro).🙏

Secondo Goffredo, rispetto agli altri anni, sono molti meno gli albanesi che tornano in Albania, non solo per vivere, ma anche per celebrare i sacramenti, o semplicemente per festeggiare il Natale o la Pasqua in famiglia!

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Amici francescani e carmelitani

Questa settimana abbiamo invitato a cena amici cappuccini e carmelitani vicini per una serata “abruzzese”. Ovviamente abbiamo mangiato… 😉
Lunedì ho fatto visitare, per la prima volta, la nostra missione a Suor Rosa delle suore di Ravasco di Scutari.

Un abbraccio a tutti! Vi penso… ☺


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